WiFi o dati mobili?
Entrambe funzionano. Quale sia la scelta migliore dipende da alcuni aspetti che puoi verificare in meno di un minuto, e il consumo di dati di una chiamata è molto inferiore a quanto pensa la maggior parte delle persone.
- Circa 0.5 MB al minuto
- Nessun costo di roaming in entrambi i casi
- Come decidere in 60 secondi
La risposta breve
Usa la connessione più stabile, non quella più veloce. Una chiamata vocale richiede circa 30–50 kilobit al secondo in ciascuna direzione — circa 0.5 megabyte al minuto in totale — una quantità che qualsiasi connessione può fornire. Ciò di cui ha bisogno è una temporizzazione costante, ed è proprio qui che il WiFi pubblico spesso perde il confronto con i dati mobili.
Nessuna delle due opzioni comporta costi di roaming per la chiamata in sé: una chiamata tramite l'app usa dati, non la rete telefonica, quindi il tuo operatore la fattura come traffico dati secondo quanto previsto dal tuo piano. All'estero, è l'unica cosa da verificare prima di affidarti ai dati mobili: un piano dati in roaming rende tutto semplice, mentre senza alcun piano il costo può diventare elevato.
Decidere in meno di un minuto
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A casa, usa il WiFi se il router è vicino
Una rete domestica con un segnale forte è di solito l'opzione più stabile e non costa nulla. La precisazione è importante: ai limiti della portata, la regolarità del WiFi peggiora molto prima della velocità, e le chiamate ne risentono anche se la navigazione sembra ancora normale. Se ti trovi a due stanze e una parete di distanza, spesso è meglio usare i dati mobili.
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Con il WiFi pubblico, prevedi di dover cambiare rete
Le reti di bar, hotel e aeroporti sono condivise, spesso sovraccariche e frequentemente filtrate. Inoltre mostrano pagine di accesso con captive portal che bloccano tutto finché non accetti. Se una chiamata non riesce o si sente male con il WiFi pubblico, passa ai dati mobili invece di cercare di risolvere il problema di una rete che non controlli.
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Quando ti sposti, usa i dati mobili con il WiFi disattivato
Una chiamata resta legata alla connessione con cui è iniziata e non sopravvive a un cambio di rete. Uscire dalla portata del WiFi durante una chiamata la interrompe. Disattivare il WiFi prima di chiamare mantiene l'intera chiamata su un'unica connessione.
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All'estero, controlla prima il tuo limite di dati in roaming
La chiamata usa dati, quindi viene addebitata come traffico dati. Con un pacchetto roaming o una eSIM locale, una chiamata di dieci minuti costa circa cinque megabyte e non vale la pena pensarci. Senza uno dei due, il roaming dati può essere tariffato al megabyte a prezzi che rendono il WiFi la scelta ovvia.
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Se hai dubbi, fai la stessa chiamata su entrambe le reti
Una chiamata di prova su ciascuna connessione, allo stesso numero, chiarisce la situazione più velocemente di qualsiasi misurazione. Gli speed test non misurano ciò che conta in questo caso.
Quanto traffico dati consuma davvero una chiamata
La voce è una delle attività che consumano meno dati su un telefono. A circa 30-50 kilobit al secondo in entrambe le direzioni, incluso l'overhead, un minuto di chiamata equivale a circa mezzo megabyte. Una chiamata di dieci minuti equivale a circa cinque megabyte. Un'ora equivale più o meno a trenta.
Per fare un confronto, un minuto di streaming video in definizione standard si aggira sui dieci megabyte, mentre una singola pagina web moderna con immagini può arrivare a due o tre. Una lunga telefonata consuma meno dati della lettura di un sito di notizie per qualche minuto: non è quello che la maggior parte delle persone immagina, ed è utile saperlo prima di evitare una chiamata per risparmiare dati.
Ecco anche perché una connessione lenta non è un ostacolo decisivo. Una connessione 3G gestisce la voce senza problemi. Ciò che interrompe le chiamate non è la scarsità di banda, ma la variabilità nella trasmissione — i pacchetti arrivano a gruppi invece che a intervalli regolari — e questa dipende dalla congestione della rete, non dalla velocità dichiarata.
Quando il WiFi è la scelta peggiore
- Le reti aziendali e universitarie spesso bloccano o limitano il traffico usato dalle chiamate vocali, pur consentendo la navigazione web. Se su quella rete non funziona nessuna app per chiamare, è questo il motivo.
- Le reti degli hotel sono spesso sovraccariche la sera e a volte filtrano intenzionalmente la voce per proteggere un servizio telefonico a pagamento.
- I captive portal bloccano tutto finché non accetti i termini, e un'app che prova a chiamare in quel momento non riesce a farlo senza mostrare un errore utile. Prima apri una pagina in un browser.
- Le reti dei Paesi che limitano il VoIP lo bloccano per motivi di policy, e il blocco si applica a tutte le app per chiamare, non a una sola.
- Il limite della portata della tua rete. Un segnale WiFi debole è peggiore di una buona connessione dati mobile e il telefono manterrà una connessione WiFi debole invece di passare autonomamente ai dati mobili.
Roaming e perché una chiamata tramite app non è una chiamata in roaming
Questo è il motivo per cui si usa un'app all'estero, quindi vale la pena spiegarlo con precisione. Quando componi il numero nell'app, il telefono invia dati ai nostri server e noi trasferiamo la chiamata alla rete telefonica del Paese di destinazione. Il tuo operatore vede traffico dati, non una telefonata, quindi non si applicano le tariffe per le chiamate internazionali né gli addebiti per il roaming voce.
Quello che si applica è la tua tariffa dati. Con un piano che include dati in roaming, oppure con una SIM o eSIM locale, il costo di una chiamata è quello di mezzo megabyte al minuto indicato sopra, al prezzo previsto per i tuoi dati: di solito è un arrotondamento trascurabile. Con un piano senza traffico roaming incluso, i dati possono essere addebitati al megabyte a una tariffa che conviene controllare prima della prima chiamata.
Il risparmio è generalmente notevole in entrambi i casi, perché le tariffe degli operatori per le chiamate internazionali e in roaming sono in genere di un ordine di grandezza superiori a quelle delle chiamate tramite app. Le nostre tariffe pubblicate partono da $0.03 al minuto e il confronto con il costo di una chiamata in roaming non è neppure ravvicinato.
Un test risolutivo e cosa fare in base al risultato
Fai due volte la stessa chiamata allo stesso numero, una volta con il WiFi e una volta con i dati mobili dopo aver disattivato il WiFi. Richiede due minuti e vale più di qualsiasi misurazione, perché cambia esattamente una variabile mentre tutto il resto — la destinazione, il percorso, l'ora del giorno, la persona dall'altra parte — rimane invariato.
Se i dati mobili sono chiaramente migliori, il problema è la rete WiFi. Su una rete che controlli, vale la pena intervenire: avvicinati al router, usa la banda 5 GHz se disponibile oppure interrompi ciò che sta effettuando un upload. Su una rete che non controlli — in un bar, un hotel o un ufficio — non c'è nulla da risolvere: la risposta sono semplicemente i dati mobili.
Se il WiFi è chiaramente migliore, usalo e disattiva i dati mobili prima delle chiamate lunghe per evitare che il telefono cambi rete durante la chiamata. Se le due connessioni sono indistinguibili, usa quella che ti costa meno: all'estero di solito il WiFi, mentre a casa di solito nessuna delle due.
E se entrambe sono altrettanto scadenti, il problema non dipende affatto da te. Questo fa pensare al percorso o alla rete di destinazione, e conviene segnalarlo invece di cercare di risolverlo: invia la data, l'ora, il tuo fuso orario e il numero a [email protected], perché è un caso che possiamo davvero verificare.
In sintesi
Scegli la stabilità, non la velocità. Una chiamata usa circa mezzo megabyte al minuto, quindi qualsiasi connessione ha capacità sufficiente; è la costanza a determinare la qualità.
La WiFi di casa, vicino al router, è di solito la scelta migliore. La WiFi pubblica è di solito la peggiore, mentre i dati mobili sono l'alternativa affidabile: disattiva la WiFi prima di chiamare se ti sposterai.
La chiamata usa dati, non la rete telefonica, quindi non si applicano i costi di roaming per le chiamate. All'estero, controlla il tuo limite dati anziché quello delle chiamate.
Domande frequenti
Quanti dati usa una chiamata VoIP?
In totale, circa mezzo megabyte al minuto, con una velocità di circa 30–50 kilobit al secondo in ciascuna direzione. Una chiamata di dieci minuti consuma circa cinque megabyte, cioè meno dati di un minuto di video a definizione standard.
Per le chiamate è meglio il WiFi o la rete mobile?
Quello dei due che è più stabile. Di solito il WiFi di casa vicino al router è la scelta migliore; il WiFi pubblico di bar, hotel e aeroporti è generalmente il peggiore perché è condiviso, congestionato e spesso filtrato. La rete mobile è l'alternativa più affidabile.
Pago costi di roaming per una chiamata tramite app dall'estero?
Non per la chiamata in sé. L'app trasmette dati, quindi il tuo operatore li addebita come traffico dati, non come chiamata vocale internazionale o in roaming. All'estero conta il tuo limite di dati in roaming, non quello delle chiamate.
Perché le chiamate si interrompono quando esco dalla portata del WiFi?
Una chiamata resta legata alla connessione con cui è iniziata e non passa da WiFi a rete mobile o viceversa. Se prevedi di spostarti, disattiva il WiFi prima di comporre il numero, così l'intera chiamata si svolgerà sulla rete mobile.
Posso fare chiamate con una connessione 3G lenta?
Sì. La voce richiede pochissima larghezza di banda e il 3G la gestisce senza problemi. A peggiorare la qualità di una chiamata è la consegna irregolare dei pacchetti in condizioni di congestione, che non è la stessa cosa di una velocità nominale bassa.
Perché le mie chiamate non funzionano sul WiFi degli hotel?
Le reti degli hotel sono spesso sovraccariche, presentano di frequente un portale di accesso che blocca il traffico finché non accetti le condizioni e talvolta filtrano intenzionalmente il traffico vocale. Completa prima la procedura di accesso nel browser e, se le chiamate continuano a non funzionare, usa la rete mobile.
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